Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorta di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per le poche persone che ci sono più vicine. Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Albert Einstein
giovedì, 08 marzo 2007
Voglio quel poco di potere / che cura la nevrosi / eppure ahimé la espande ai desideri dei mediocri / ho dei figli obbedienti / una casa spaziosa elettronica / luminosa vistosa / amministrata da una donna silenziosa. Meno ideale più ragione / come dire meno sentimento / capacità di stare collegato / all'ordine del mondo / nel feroce futuro / un rigore metallico discrezionalmente morale / sbranare chi capita / è volere di più. Vorrei vorrei / un'automobile nuovissima / vorrei vorrei / anzi un prototipo / un congegno in mezzo al cuore / che si potesse programmare / aneliti palpiti e disordini / per sempre controllare. Sogno con voi / un poco dei vostri / raggiungibili sogni. Corro insieme a voi / corro e desidero / corro insieme a voi / contemporaneo. L'approvazione la condivisione / il successo crescente dell'azienda / solida economia in solido occidente / economisti medici giudici tranquillizzanti / soluzioni collaudate rapide sapienti / è volere di più. Così mantengo la regola dei sentimenti immobili / l'individuale etico dei tempi / com'è lontano il novecento com'è lontano / tutto andato via col vento. Contemporaneo / non serve capire ogni parola / lo spirito muove il corpo e anche l'idea / democrazia dei profitti perfetti / delle nude proprietà / distese e pretese. Contemporaneo / che parola opportuna / che moto apparente delle idee più contrastanti / se vuoi salire all'altare maggiore di questi tempi / niente e nessuno può fermarti. Corro insieme a voi / corro e desidero / corro insieme a voi / contemporaneo. Sogno con voi / un po' dei vostri / raggiungibili sogni. [ contemporaneo - ivano fossati ]
Stella polare.
Che brilla più delle altre.
Così, brilli tu.
Nel dolce ricordo di un'altra sera speciale, questa, l'immagine più nitida.
Cercando un senso, mi interrogo.
Spesso inutilmente.
Talvolta creando qualcosa di costruttivo.
Le risposte sono nascoste.
E si svelano con una rapidità sconcertante, quando meno me lo aspetto.
E, comunque, sempre, quando sei con me.
So che non basta.
Nulla di quello che sono in grado di fare o di affermare è sufficiente.
Ma, spero.
Che tu senta.
Che tu mi senta.
Vita che scorre.
Veloce come il tempo.
So che sai ascoltare.
Le parole e i silenzi.
So che puoi.
E mi consolo.
Constatando che, ancora una volta, il quadro che sto disegnando, tracciando segni sul foglio bianco, non rende giustizia, alla bellezza della figura reale.
Alla tua bellezza.
Ho continuamente il desiderio di raccontare.
Di raccontarti.
Ma spesso desisto.
Quasi avessi la sensazione di violare la perfezione.
Non l'assoluta mancanza di macchie.
Quella, l'ho imparato, non esiste.
Non appartiene al mondo.
Tanto meno alle persone.
Ma la mia perfezione.
Il concetto che associo a questa parola, beh, ho avuto la fortuna di lasciarmi sfiorare dalle sue mani.
Che sono le tue.
L'amore che brilla come la stella polare.
Una guida.
Come un promemoria.
Come respirare.
Come ricordare.
Come apprezzare la semplicità.
C'è tutto questo in te.
Nella condivisione delle ore.
Come soffi.
E c'è infinitamente, immensamente di più.
C'è ciò che non ha parole.
Nè voce.
Nè forma fisica.
Emozione.
Luminosa espressione della vita che viene vissuta.
Bene o male.
Con errore o correttezza.
Senza sapere.
Senza domande.
Una lacrima che è nata e morta nei miei occhi, mentre ti abbracciavo.
Diversa.
La sua natura così differente dal doloroso, tagliente, contenuto cui sono abituata.
Cristallina e pura.
Si ferma prima di arrivare al cuore.
E lo fa per non disturbarlo.
Per lasciarlo immerso nel mare non turbato dalle onde.
Tranquillità.
Assenza di paura.
Mi appoggi il capo sul petto e c'è la pace intorno a me.
La pace.
Quella vera.
Quella che riconcilia e perdona.
La crudeltà di certi giorni.
L'accanimento della malattia.
Non te lo dico.
Non c'è bisogno.
Poiché nessuno meglio di te, eccezion fatta, forse, per la parte più intima e profonda di me, può saperlo.
Può conoscere.
La misura in cui ti amo.
Ciò che viene di seguito mi è noto.
Con contorni di tristezza, nei momenti più fragili.
Con un'importanza relativa e subordinata alla grandezza del tuo dare, quando sono più stabile.
Ti amo.
E sono felice che questo amore prosegua nella direzione della libertà.
Non conta se fa male.
Perché è il solo tipo d'amore che è degno di essere amato.
Il solo che io stessa posso amare.
E' stato un percorso che avrei voluto più breve, meno insidioso.
Ma il risultato è, finalmente, quello che ho tanto intensamente voluto.
Devo lasciare che tu segua la tua stella polare.
Con la speranza, forte come il bene che provo, che lei brilli per te.
E che ci sia se mai dovessi smarrirti.
O avere paura.
Se mai dovessi perderti.
Che sia per te esattemente ciò che un altro essere umano non sarà mai.
La tua strada.
Come è giusto.
Desiderare.
Amando davvero.
Grazie.
Non è adatto.
Ci vuole il tuo nome.
La stella polare.
Si risveglia il mio spirito, si rinnova negli anni con la stessa forza e determinazione di chi ama tremendamente vivere. A tutti loro, a me e a te che sei passato a salutarmi, sotto casa :-) o su queste pagine, il regalo di questo messaggio.
[ s p i r i t o . l i b e r o ]
Quando l'aria ti è sufficiente, o almeno uno dei tuoi sensi. Quella leggerezza diffusa dove le difficoltà della vita diventano una passeggiata. Una pausa. Dove può sembrare che la vita viva te, dove la precarietà del momento viene sconfitta dalla resistenza passiva: in fondo è tutto uno stato mentale, la possibilità di riuscire a stabilire un equilibrio - sempre e comunque - esiste in ognuno di noi. La capacità di apprezzare ciò che si riceve senza incappare nell'arroganza d'animo, crucciarsi nella pretesa di avere quello che non ti può essere dato. Tutto capita, tutto scorre. Panta rei. Non esiste sfortuna, solo puro caso. E il paradosso è proprio che nulla succede per caso ! Naturalezza e semplicità. Ciò che è importante è desiderare qualcosa e conoscere nel dettaglio le mura di casa, la propria realtà. E che in questo spazio (quasi) tutto può cambiare in un istante. Quando bastano la volontà e una finestra aperta. E la via che si sceglie di percorrere attraverso tutto ciò che senti, lì, vicino e dentro la tua Essenza.
[ s p i r i t o . i n d o m a b i l e ]
Si dà il via ad un nuovo anno, aspettative e buoni propositi.
Un augurio sincero dalla persona più felice del mondo.
'Attenzione agli scalini!' mi dici prima di scoprirmi gli occhi. Davanti a me un grande cancello aperto e tutta quanta la bellezza che riesco a percepire. La meraviglia di un luogo inesplorato, di una persona speciale da conoscere, del mio animo che si rinnova. E l'odore della terra bagnata, le ghiande che rompono il silenzio cadendo dagli alberi e rotolano giù per il sentiero, i racconti dell'adolescenza, l'erba calpestata, il freddo alle mani, l'imbarazzo negli atteggiamenti... serenità e luce, ovunque! Tutto è così meraviglioso. Uno di quegli attimi che vale una vita intera, e che durerà per sempre perchè fa parte del suo gioco. 'Attenzione agli scalini!' Eh già.
un biglietto da visita ritrovato Firenze e un messaggio
Possa la strada salirti incontro
Possa il vento essere sempre alle tue spalle
Possa il sole splendere caldo sul tuo viso
la pioggia cadere morbida sui tuoi campi
e finchè non ci rincontreremo
ti tenga Iddio nel palmo della mano.
io sono ciò che sono io sono ciò che mangio io sono ciò che bevo io sono ciò che respiro io sono ciò che osservo io sono ciò che frequento io sono ciò che sogno io sono ciò che provo io sono ciò che ascolto io sono ciò che tocco io sono ciò che leggo io sono ciò che sfioro io sono ciò che amo io sono ciò che disprezzo io sono ciò che perdono io sono ciò che condanno io sono ciò che distruggo io sono ciò che creo io sono ciò che rischio io sono ciò che spreco io sono ciò che abbandono io sono ciò che preservo io sono ciò che ricordo io sono ciò che dimentico io sono ciò che dono io sono ciò che ricevo io sono ciò che accantono io sono ciò che recupero io sono ciò che rinfaccio io sono ciò che insinuo io sono ciò che violento io sono ciò che proteggo io sono ciò che non sono.